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Isola d'Elba
L'isola d'Elba è stata teatro di grandi
eventi: non esiste civiltà del Mediterraneo che non abbia lasciato tracce
rilevanti dei proprio passaggio. Natura, arte e cultura millenaria creano
un'atmosfera unica, rievocano scenari straordinari, frutto di incontri tra
popoli diversi.
Per gli Etruschi l'Elba costituì un'inesauribile fonte di ricchezza: già
nell'VIII sec. A. C. sfruttavano le miniere ed esportavano il ferro in tutto il
bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze. Sorsero così i forni che
giorno e notte fondevano i minerali con alti bagliori e, come narra Aristotele,
dettero origine al nome Aethalia (scintilla), attribuito all'Elba dai
navigatori greci. Segni indelebili impressero i Medici a Portoferraio (in onore
di Cosimo dei Medici la città si chiamò Cosmopoli) e gli Spagnoli, che eressero
di contro la fortezza di S. Giacomo e Forte Focardo a Porto Azzurro.
Nel XVIII secolo l'Elba fu contesa da Austriaci, Tedeschi, Inglesi e
Francesi con frenetiche trattative diplomatiche o accanite battaglie, finché fu
assegnata in "piena proprietà e sovranità" a Napoleone Bonaparte che, in 10 mesi
di governo, lasciò impronte significative: costruì strade, riorganizzò
l'economia mineraria, incrementò la produzione e l'esportazione dei vino.
Distante appena 10 Km dal continente, con una
superficie di 224 Kmq, l'Elba è la maggiore isola dell'Arcipelago
Toscano e la terza, per grandezza, delle isole italiane. Da alcuni anni fa
parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano assieme a Pianosa,
Capraia, Montecristo, Giglio e Giannutri. Infatti quasi
il 50 % del suo territorio , compresi gli scogli e isolotti, risulta zona
protetta: le Formiche della Zanca, l'Ogliera, lo Scoglio della Triglia, l'Isola
Corbella, le Isole Gemini, l'Isolotto d'Ortano, l'Isola dei Topi e lo Scoglietto
di Portoferraio. Sono tutelati anche i territori degli isolotti di Palmaiola e
Cerboli nel canale di Piombino (zona 2). Inoltre il Decreto Ministeriale del 10
agosto 1971 ha istituito una zona di tutela biologica nel tratto di mare del
territorio del comune di Portoferraio, in località le Ghiaie, compresa
tra Punta Falcone e Capo Bianco, dove si trova Lo Scoglietto. In tale tratto di
mare è proibita qualsiasi attività di pesca, sia professionale che sportiva,
eccetto la pesca con lenze da terra e con totanaie. Per il suo clima
particolarmente mite, per la varietà delle coste (che hanno uno sviluppo di 147
Km.), per l'amenità delle spiagge, per la maestosa bellezza del gruppo del Monte
Capanne (mt 1019), è giustamente divenuta uno dei centri di attrazione turistica
di maggior interesse.
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